Eventi Blues & Dintorni: Il Banlieues Bleues Festival

2012 03 Blutch affiche Banlieurs bleues

Con la primavera arrivano tante novità, anche nel mondo della musica blues. E qui ci si adegua subito!! Abbiamo creato dunque, per il nostro blog, una nuova rubrica, intitolata “Eventi & Dintorni”, che si occuperà di tutte le manifestazioni musicali nostrane e internazionali.

Oggi partiamo dalla Francia. L’evento in oggetto è il Banlieues Bleues Festival, iniziato nella bellissima città di Parigi il 16 marzo, e che si protrarrà fino al 13 aprile. La città, resa ancora più magica e misteriosa da questa incredibile atmosfera musicale, ospita il Festival da ben 29 anni, non a caso il Banlieues Bleues Festival è una delle più rinomate kermesse blues del mondo.

Nato  nel 1984 sulle fondamenta di Jazz en Aulnoye, per volontà di diverse città della Seine-Saint-Denis di creare un evento culturale ambizioso, in modo da mostrare al pubblico la diversità e la ricchezza della musica jazz, la prima edizione di questo festival offrì al pubblico 18 concerti, tra gennaio e marzo del 1984, in 11 città. Uno dei primi concerti presentò addirittura il pianista Michel Petrucciani, ancora poco noto al grande pubblico.
Banliues Bleues poi in breve tempo è diventato anche il quartier generale dell’Europe Jazz Network, una rete europea di 60 emittenti di jazz dal vivo in venticinque paesi, e ha realizzato, con undici dei suoi partner, l’Europe Jazz Odyssey, il primo accordo di cooperazione multinazionale e pluriennale per il jazz, sostenuto dal programma Cultura 2000 della Commissione Europea.

stival è impreziosito ogni anno dalla partecipazione di ospiti internazionali e si è ormai consolidato quale appuntamento imprescindibile e rilevante nel panorama musicale globale, in grado di intercettare culture differenti e più generazioni di musicisti jazz, hip, hop, blues, reggae e world, al fine di creare un amalgama incomparabile. Il Banliues Blues viene organizzato nelle periferie nord orientali di Parigi e si propone lo scopo di radunare le molteplici espressioni artistiche che fioriscono nella capitale francese per connetterle con le ispirazioni vitali provenienti da ogni parte del mondo. Si tratta di una mescolanza creativa di suoni che fa muovere gli appassionati di tutta Europa e soprattutto favorisce l’incontro tra gli emigrati e la popolazione parigina: più che un Festival tradizionale, dunque, Banliues Bleues si configura come occasione preziosa di integrazione, garantita dalle performance potenti degli artisti più quotati.

Tra i nomi di grandissimo richiamo proposti quest’anno spiccano Marc Ribot – chitarrista difficilmente etichettabile, tra i migliori al mondo, ha attraversato tutti i generi musicali dal blues al rock, dalla musica latina all’heavy metal fino alla musica classica – con “Really The Blues”, ma anche Mc Coy Tyner con Joe Lovano, Dave Liebman con Andy Emler, “Station Congo” con Ray Lema, Sun Ra con Thomas de Pourquery, Build an Ark con Dwight Trible, Oum Kalsoum con Kamilya Jubran, nonché la notte speciale “Punkt” con Jan Bang e un finale misterioso dove forse comparirà David Sylvian. La ricca programmazione rappresenta il culmine di un progetto che, nell’arco di vent’anni, è andato confermandosi quale evento di grande valore culturale: il suo scopo “sociale” è infatti quello di “animare” culturalmente i quartieri dormitorio della periferia parigina spesso minati dal degrado e da situazioni di conflitto sociale e interrazziale. L’iniziativa ha raccolto sin da subito l’entusiasmo più genuino e la partecipazione più sentita da parte dei residenti, degli appassionati di musica e degli stessi artisti che preferiscono questo tipo di contesto a quello dei locali snob del centro di Parigi. I concerti si svolgono in 20 differenti spazi e sale, con capacità variabile dai 300 ai 1000 posti, nel quartiere di Seine Saint-Denis a nord di Parigi.

E voi, pensate di farci un salto?? Non male l’idea eh?

 

© Copyright Mario Donatone