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Mario Donatone's Circus
presenta
THANK YOU, GENIUS!
UN TRIBUTO A RAY CHARLES |
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Questo progetto nasce dalla volontà di divulgare, attraverso una selezione quanto più possibile significativa, la geniale sintesi musicale di blues, soul e jazz che ha caratterizzato la figura - sancendone al tempo stesso la grande originalità - di questo "gigante" del Novecento: Ray Charles.
La sua recente scomparsa, cui ha fatto seguito il toccante film biografico "Ray", ha portato l¹attenzione mediatica e l¹interesse di più generazioni a (ri)scoprire le doti e il talento di questo grande artista.
Non tutti infatti ricordano che quando uscì il film "The blues brothers" - dove Ray aveva una piccola parte in cui cantava "Shake the Tail Feather" - allora e solo allora in Italia si accesero i riflettori su di lui e si spalancarono le porte del grande pubblico sulla musica neroamericana in genere.
A quei tempi io avevo 18 anni: vidi il grande Maestro in concerto e fu per me un violento "choc terapeutico", come avrebbe detto Frank Zappa!
E in tutti gli anni a seguire è stato un susseguirsi di conferme: Ray Charles si è dimostrato un grande innovatore, un artista che ha rotto le barriere e gli schemi della musica americana con la forza del suo genio e del suo feeling purissimo, dove l¹anima più antica del blues e dello spiritual avevano sempre la più grande eco.
Anche quando ha affrontato generi tradizionalmente "bianchi", come il country e il pop.
La sua musica è un vero e proprio patrimonio, interamente proiettato nel futuro e probabilmente tutti noi gli dobbiamo qualcosa.
Personalmente io gli devo una scelta di vita, e questo tributo vuole essere un modesto ma profondo atto d¹amore.
Thank you, Genius!
Mario Donatone
La formazione
Mario Donatone's Circus è una formazione di livello, sanguigna, in grado di ricreare con grande feeling e intensità il sound classico della musica di Ray Charles del suo periodo più vibrante (anni ¹50), ripercorrendo con disinvoltura e qualche tocco di originalità l¹ampia gamma del repertorio di Ray, dal blues al jazz, dal soul al pop, alle influenze latine, in uno spettacolo estremamente trascinante ed emozionante.
Alla tromba e flicorno Dennis Fattori, alla batteria Giulio Caneponi, al basso Danilo Bigioni, al sax alto un grande talento jazzistico dell¹area di Boston, Henry Cook, special guest delle serate. Al piano e voce naturalmente Mario Donatone. Il progetto è anche disponibile in trio o in settetto, con l¹aggiunta di altri due special guest (trombone e voce femminile).
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La scaletta dei brani
Let the good times roll
I got a woman
Alexander ragtime band
Sweet Georgia brown
Baby let me hold your hand
Halleluya i'm just love her so
Mary Ann
This little girl of mine
Ray¹s rockhouse
Georgia on my mind
Eleanor Rigby
Mess around
Shake a tail feather
Hit the road,jack!
Unchain my heart
Sorry seems to be the hardest word
What i say
e altri... |
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THE SOUL PARADE
& JIMMY HOLDEN |
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"The Soul Parade" è un assoluta novità nel panorama del Gospel in Europa, un progetto di grande spessore musicale e spettacolare. La sua caratteristica è una miscela originalissima tra il soul vocale (di scuola spiritual-gospel) e la tradizione jazzistica degli strumenti a fiato (da quella bandistica di New Orleans fino all¹hard bop) sottolineate da una ritmica "churchy" formata da organo, piano e basso elettrico.
I musicisti che compongono Soul Parade possiedono un notevole back ground nei vari generi citati e ne propongono una sintesi matura, coinvolgente e ricca di "numeri" solistici.
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La stupenda voce, il feeling all'organo e il grande carisma di Jimmy Holden accendono la miccia di un sound swingante ed esplosivo dove le voci e gli strumenti di Mario Donatone (voce, piano), Sebastiano Forti (voce, sax tenore e clarinetto ), Paolo Farinelli (sax alto, flauto traverso e voce), Danilo Bigioni (basso elettrico), esprimono al massimo la loro creatività.
Uno spettacolo in cui il pubblico viene coinvolto sempre e inevitabilmente a partecipare e a condividere una temperatura musicale ed emozionale altissima. |
SCALETTA
Halleluja time
Swing low sweet chariot
Nobody knows
Dont let them drop atomic bomb on me
Fables of Faubus
Satan
Suite di Ellington:
Come sunday
Saturday night function
Oh lord, i'm on my way
Let us break
On my way
Christmas song
Down by the riverside
Oh when the saints
Amen |
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STARS OF JOY |
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Formazione: Herbie Goins, lead vocals, King James Johnson, vocal e chitarra, Mario Donatone, vocal e pianoforte, Giò Bosco, vocal, Lucy Campeti, vocal, Cinthia Juba, vocal.
Eventuale special guest: Jimmy Holden, vocal
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Il leader:
HERBIE GOINS, nato in Florida, cresce artisticamente nel mondo del blues americano, partecipando a concerti di bluesmen quali B.B. King, Bobby Bland e Sam Cook.
Successivamente al trasferimento in Europa, diventa protagonista della scena inglese degli anni '60 accanto a nomi come Dick Heckstall Smith, Jack Bruce e Ginger Baker.
Indimenticabili gli album incisi in questo periodo, "Live At The Cavern" e "Red Hot From Alexis".
Con il suo gruppo, "The Nightimers", Herbie si orienta soprattutto verso il rhythm and blues, collaborando con personaggi come il chitarrista John Mc Laughlin.
Herbie diventa l'idolo dei Mods, importante movimento inglese di quegli anni, che fa del brano di Herbie "Number One In Your Heart", il proprio inno.
Scritturato dalla Emi, i suoi pezzi entrano nelle classifiche europee; memorabili sono le jam sessions con Otis Redding, John Lee Hooker e Jimi Hendrix, ancora praticamente sconosciuto e presente tutti i lunedì al Blaisis di Londra, per assistere ai concerti di Herbie.
Dopo molti anni con i Nightimers, Herbie si trasferisce in Italia, dando impulso ai lavori discografici di alcuni bluesmen italiani, con i quali collabora in studio.
Alla fine degli anni '80 ritorna on stage a tempo pieno, partecipando a numerosi festivals, in Europa e negli Stati Uniti.
Oggi, per la prima volta ha scelto di esibirsi in un repertorio gospel, mettendo a nudo la parte religiosa della sua anima musicale afroamericana, con un gruppo di professionisti che sostiene pregevolmente la sua verve scenica e interpretativa. La formazione si chiama "Stars Of Joy" ed è attiva in tutto il territorio italiano, con una serie di concerti emozionanti e coinvolgenti, che riscuotono ogni volta un gran successo di pubblico.
Chi conosce Herbie Goins, sa che oltre la sua grande voce e le sue doti di intrattenitore, ha la straordinaria capacità di lasciare nel pubblico la sensazione di aver assistito, non solo ad un bel concerto, ma al concerto di un amico, unito da un feeling speciale al suo pubblico. |
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Il gruppo:
Gli Stars Of Joy si sono già esibiti in tutta Italia, nel corso di una tournee nel dicembre dello scorso anno.
Offrono una musica di spiccato ed immediato impatto ritmico, grazie alla modernità degli arrangiamenti e alla bellezza del sound, dato da una felice combinazione di voci di marca nero americana, con l'aggiunta di colori etno di matrice afro-mediterranea.
Il repertorio è incentrato sul gospel e sugli spirituals più classici, rielaborati ed integrati da influenze R&B, pop e World, dovute alla forte individualità degli artisti, di varie provenienze stilistiche e generazionali.
Lo spettacolo degli Stars Of Joy suscita sempre nel pubblico, un'irresistibile e prolungata scossa ritmica, grazie al grande carisma di Herbie Goins e di tutti gli altri solisti.
La loro conoscenza dei rituali gospel e la loro grande capacità di emozionare, creano
sempre un grande feed back con gli spettatori.
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WORLD SPIRIT CHOIR |
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Coro diretto da Mario Donatone e disponibile in versioni dai 4 ai 25 elementi, è di recente formazione ma è formato da tutti cantanti esperti e provenienti da precedenti esperienze sempre con M.D. accompagnando vari solisti neroamericani nelle rassegna romana "from gospel to world" nel 2001e partecipando a concerti in varie formazioni in giro per l'Italia fino a stabilizzarsi con questo nome, che rimanda ad una apertura musicale e spirituale verso i suoni di tutto il mondo, apertura non inusuale nel gospel, un mondo musicale in continuo movimento che assorbe sempre con grande duttilità i tanti stimoli stilistici che vengono dall'esterno come il pop e la world music, o ultimamente l'hip-hop. Il World spirit choir è un coro in grado di esprimere il linguaggio più classico della musica gospel con grande rigore formale ma anche con grande feeling e calore,spaziando tra brani canonici e contaminazioni pop-soul-world e proponendo arrangiamenti, repertorio e capacità sceniche e solistiche di livello internazionale.
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GOSPEL WORSHIP |
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Tra i migliori organici Gospel del mondo.
Straordinaria e rigorosa selezione composta di nove solisti cantori gospel, della Convenzione Nazionale Statunitense.
Possente ed eccezionale con fortissimo impatto vocale. |
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The Praise Gospel Worship è un'organica modernissima, formata dal gruppo di vocalists e musicisti più giovani dalla più recente selezione tra i migliori cori esibiti in concerto al Vaticano negli ultimi cinque anni.
Affonda le sue radici nei lontani cori spirituals i cui fondamenti hanno influenzato la musica mondiale delle ultime generazioni, con forte presenza africana, oltre allo stile e rigore obbligatorio del gospel con momenti di straordinaria innovazione nelle composizioni geniali di stile Hip Hop e Pop moderno.
Il coro è rappresentato in costante dall'elevato stato d'animo dei professionisti che lo compongono. Un'esibizione fatta di pura ed ininterrotta emozione a "pelle d'oca" che opera nel pubblico una metamorfosi istantanea, un'incontenibile allegria che porta a muovere in fusione con lo spirito, quasi danza; nel trionfo dell'allegria dello spirito in comunione con la lode al Signore.
Nel periodo di Natale oltre al repertorio classico, il coro ha per consuetudine eseguire anche brani allegri, rigorosamente di preghiera, insieme con un repertorio Natalizio molto popolare e conosciuto anche dalle platee italiane.
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MARIO DONATONE - SOLO
Mario Donatone è un pianista cantante il cui campo d'azione attraversa i generi fondamentali della musica afroamericana, come il blues, il jazz e il gospel che ha ampiamente approfondito sia come accompagnatore, (in particolare di solisti e gruppi neroamericani in tourneè in Italia), che come solista e didatta.Come leader ha al suo attivo una vasta e articolata serie di progetti discografici (Blues immaginario, Splas(h)! records 1989, Mario Donatone's One
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night band, New lm records 2000, Verdi in blue, Isma 2002, A long old and lomesome day blues, New lm records 2003) e come arrangiatore di cori e gruppi vocali (Roma World Spirit, Isma 2001, Soul food to go the peacemaker, timestretch recording, 2003), e si esibisce da anni nei festivals e nei clubs più importanti. Il suo repertorio attualmente spazia da brani originali, standards jazz e blues, grandi compositori americani da Ellington, Gershwin a Randy Newman, Ray Charles, Verdi in versione jazz, la tradizione di New Orleans da Jelly Roll Morton a Doctor John, le correnti afro-jazzistiche più avanzate, da Abdullah Ibrahim a David Murray, il gospel; uno spettro ampio unito dall'idea portante di proiettare nell'oggi (e nel domani) la tradizione neroamericana filtrata attraverso una sensibilità e un'anima mediterranea. Performer di grande esperienza e carisma, dotato di una vocalità evocativa e trascinante e di un pianismo percussivo che fonde stride, boogie, bop, funky, fluttuando da un'atmosfera all'altra con la fluidità di un racconto musicale crea sempre un grande coinvolgimento di pubblico.
MARIO DONATONE DUO - CON DANILO BIGIONI, BASSO ELETTRICO
Un autentico duo orchestrale grazie alla vasta gamma di sonorità del basso di Bigioni il cui sapiente uso timbrico dell'elettronica e la grande intesa con M.D. creano una grande varietà di atmosfere, in cui la voce viaggia attraverso la storia del blues, jazz, soul e gli strumenti creano architetture musicali ricche di groove, per poi lanciarsi in roventi sortite solistiche. Un duo capace di coinvolgere, sorprendere ed emozionare.
MARIODONATONE "JAMMIN'" TRIO CON DANILO IGIONI - BASSO E LUCIO TURCO - BATTERIA
Il "jammin'" trio è una rodatissima macchina da musica e spettacolo di marca jazz-blues in cui la versatilità e lo swing di Lucio Turco, colonna storica del jazz romano (basti ricordare le sue collaborazioni con artisti del calibro di Chet Baker, coy Tyner, Steve Grossman, e soprattutto Massimo Urbani) e il fraseggio ricco e creativo del solidissimo bassista Danilo Bigioni (per anni al fianco di Tony Scott) si |
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uniscono al pianismo e alla vocalità estremamente coinvolgenti del leader. Mario Donatone è un performer di grande scuola nel campo della musica neroamericana. Ha accompagnato un ingente numero di solisti e gruppi statunitensi di blues, gospel e jazz in turneè in Italia ed è tra i pochi pianisti cantanti in grado di giocare con gli aspetti più comunicativi di questa tradizione, dal blues, al vocalise, al bop, al boogie, al funky; capace quindi di duettare con prestigiosi ospiti, tra i migliori rappresentanti dell'area jazz e blues italiana, dando vita a bozzetti intensi e sanguigni, con atmosfere sempre diverse e sorprendenti che creano un informale ed emozionante feed-back tra musicisti e pubblico.
MARIO DONATONE TRIO, CON STEFANO NUNZI - CONTRABBASSO E CARLO BATTISTI - BATTERIA
"Back to New Orleans" è il motivo predominante del percorso di questo trio, che "tornando" nella città del jazz, così colpita dagli ultimi eventi naturali, risale il corso della storia dei rapporti tra l'opera italiana e il primo jazz attraverso Jelly Roll Morton, e suona Verdi rivisitato, Ellington, Gershwin per poi virare sul sound neworleansiano di Doctor John e Professor Longhair, e poi l'afrojazz contemporaneo di David Murray e Abdullah Ibrahim; non è tutta musica di New Orleans, ma certo tutto questo viaggio parte da lì; Il drumming sensibilissimo di Carlo Battisti, un batterista di levatura jazzistica internazionale, e il suono possente e swingante di Stefano Nunzi, bassista tra i migliori del momento, sostengono con grande sapienza stilistica e senso dell'interplay una performance in cui il pianoforte attraversa la storia del jazz, dallo stride al boogie all'hard bop, mantenendo in primo piano sempre i sapori più sanguigni e sudisti del blues, di cui la voce recupera la più genuina radice del blues e del racconto, una vocalità intensa e ricca di venature latino-mediterranee. |
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Nato a Seattle (USA) nell'ottobre del 1947 da una famiglia di musicisti. Il padre, Oscar Holden, originario di Nashville, che aveva iniziato la sua carriera di pianista con Louis Armstrong ed i giovani musicisti di New Orleans, fu il "patriarca" del jazz a Seattle.
Jimmy Holden, che molti ricordano a Seattle come il tastierista soul della band "Reputations", ha lavorato con
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artisti quali Etta James, Albert Collins, Ray Charles, Tim Scott, i Temptations, Hiram Bullock, suo fratello Ron Golden (che fu in testa alle classifiche americane con il suo hit "I love you so"), Big Mama Thornton, Lowell Folsom, Billy Preston, Erin Neville e molti altri.
Jimmy ha lavorato per molti anni in Asia. La sua band, i "C.C.Ryders" rimane una leggenda a Hong Kong ed è ricordata in Indonesia, nelle Filippine, in Cin e a Taiwan.
La sua carriera continua ora in Europa, dove si propone come pianista , tastierista e cantante solista il cui repertorio spazia dal rhytm & blues, al pop al soul.
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