Luoghi dell’anima: il Belsit di Legnago
di Mario Donatone
Lo scorso maggio ho fatto una minitourneè in Lombardia, regione in cui non suonavo da diversi anni, eccezion fatta per alcune sporadiche apparizioni perlopiù “marchettistiche” (per i non iniziati sarebbero esibizioni non particolarmente artistiche ma abbastanza mercenarie con repertorio a richiesta, quindi feste private, convention,ecc.).
Ho un forte rapporto affettivo con quei luoghi, con Milano in particolare, per vari motivi anche personali. Inoltre, come ho già scritto (rimando all’intervista all’amico Renato Bertossi presente nel blog) la Lombardia negli anni ’80 è stata all’avanguardia del fenomeno dei club musicali, che aiutarono notevolmente lo sviluppo di tante realtà artistiche.
Soprattutto negli ultimi 15 anni, la specie del club si è andata sempre più estinguendo, lasciando spazio ad anonimi e ibridi discobar o wine bar, pubboni, o chiamateli come volete, in cui la musica è costretta a convivere con teleschermi per le partite, ragazze barman che ballano sui tavoli e altra roba del genere, chiaramente snaturandosi.
Ma quello che colpisce di più di questi luoghi smorti e omologati è la totale mancanza di gusto personale, oltre che di cura e amore per gli oggetti e la loro storia, che poi sono gli elementi fondamentali di un paesaggio umano. Ed è proprio parlando di oggetti che hanno una storia che vi voglio introdurre il Belsit di Legnano, un posto davvero unico, dove ho avuto la fortuna di suonare e dove spero di ritornare, perchè no, anche come semplice avventore.
Il proprietario si chiama Mario. E questo è già un punto a suo favore
Entrando ci si sente subito in una calda atmosfera familiare, ricca di amici come il buon Gianni Ruvo, simpatico e comunicativo sia come chitarrista che come persona; o la frizzante fotografa Lorena. Un ambiente insomma in cui la ristorazione è un’arte intima e raffinata allo stesso tempo, che si integra con la musica in un perfetto controcanto.
Ha una storia il Belsit.
Il locale nasce 1968 inizialmente come ristorante piano bar. Solo nel 1978 diventa ristorante pizzeria.
Negli anni ottanta Mario rileva il locale, dopo aver lavorato come direttore di sala presso il ristorante Manarini di Castellanza: la cucina è semplice ma ricercata, perchè Mario proviene dal Cilento (Castellabate), dove il cibo è radicato nel territorio. Ma, attenzione, non si tratta solo di un ristorante: il Belsit è un “Ristomuseo”, a metà tra un set cinematografico e una bottega di un rigattiere d’epoca. Lo spazio che circonda i tavoli è disseminato di oggetti d’epoca, radio, frigoriferi, telefoni, macchine da cucire, dischi, divise della seconda guerra mondiale, strumenti e un flipper perfettamente funzionante, su cui ho giocato un paio di partite, un lusso che non mi concedevo dal 1976.
Tutto ciò nasce dalla seconda anima di questo incredibile luogo, e cioè Davide, figlio di Mario che, tornato dall’ America nel 1988 dopo due anni di esperienza scolastica e lavorativa, ha dato una svolta al look estetico del ristorante, sfogando la sua passione per il vintage.
Davide è un tipo sveglio, informato musicalmente e allo stesso tempo sensibile e visionario, e vi consiglio di andare a vedere che ambiente surreale che è stato capace di creare: la sua è una ricerca continua e appassionata, tra le varie cose che espone c’è una slot machine dei tempi di Al Capone, tanto per darvi un’idea.
Per un musicista con un’intenzione blues, emotiva, da narratore di storie e di emozioni, come lo sono io, avere intorno oggetti che raccontano qualcosa di tanta gente è il massimo, credetemi. Anche perchè il mondo cambia in continuazione e oggetti che ti sono stati familiari per anni ed anni a un certo punto spariscono e tu perdi qualcosa di te.
E’ stata una serata unica, ma spero, ripetibile.
A Legnano in via Crema,4.
Ci vediamo lì prima o poi.
Meglio del Roxy Bar. O di qualsiasi wine-bar, disco-bar, ecc.
Per sentirsi dentro alla propria storia.
Eventi Blues & Dintorni: Castelfranco Blues Festival, il blues per l’Emilia
Ci sembrava doveroso ricordare, all’interno della nostra rubrica Eventi Blues & Dintorni, un evento musicale blues ma all’insegna della solidarietà: si tratta di un concerto che si terrà a Castelfranco, in Emilia, a favore delle popolazioni emiliane colpite dal sisma.
La città del blues “Made in Italy” si prepara ad accogliere il 7 e l’8 luglio i migliori musicisti blues da tutta l’Italia, che suoneranno gratuitamente con lo scopo di raccogliere fondi per la ricostruzione delle zone duramente colpite dal sisma nelle giornate del 20 e del 29 maggio scorsi.
Leggi tutto»Addio Michael Burks
- a 7 maggio 2012
- da Roberta D'Auria
- In Blog
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Si è spento ieri, all’età di soli 54 anni, il grande del Blues Michael Burks, colpito da un arresto cardiaco presso l’aeroporto internazionale di Atlanta, mentre era di ritorno da un suo tour in Europa, dove la sua musica è davvero apprezzatissima.
Classe 1957, Michael proveniva da una famiglia legata da oltre cento anni alla tradizione blues: suo padre era stato un’artista veramente eccezionale, affiancando per anni gente del calibro di Lightning Hopkins e Sony Boy Williamson.
La musica di Michael non era certo da meno, grande quanto il suo peso, ben 130 chili!
Eventi Blues & Dintorni: Villa Blues 2012
Nell’ambito della nostra rubrica dedicata agli eventi del blues, ci è parso doveroso dare spazio a Festival diciamo minori (ma non per questo di meno importanza), realtà parallele per così dire, che hanno bisogno sicuramente di più sostegno.
Oggetto dell’articolo di questa bella domenica di sole è il Villa Blues Festival, che si svolgerà dal 14 al 17 luglio 2012, nella splendida cornice di Villa Raimondi a Nogara, provincia di Verona.
Leggi tutto»Eventi Blues & Dintorni: Il Banlieues Bleues Festival
Con la primavera arrivano tante novità, anche nel mondo della musica blues. E qui ci si adegua subito!! Abbiamo creato dunque, per il nostro blog, una nuova rubrica, intitolata “Eventi & Dintorni”, che si occuperà di tutte le manifestazioni musicali nostrane e internazionali.
Oggi partiamo dalla Francia. L’evento in oggetto è il Banlieues Bleues Festival, iniziato nella bellissima città di Parigi il 16 marzo, e che si protrarrà fino al 13 aprile. La città, resa ancora più magica e misteriosa da questa incredibile atmosfera musicale, ospita il Festival da ben 29 anni, non a caso il Banlieues Bleues Festival è una delle più rinomate kermesse blues del mondo.
Leggi tutto»RIP Louisiana Red
- a 26 febbraio 2012
- da Roberta D'Auria
- In Blog, Ultime notizie
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Ci sono artisti che hanno tante storie da raccontare: Lousiana Red è uno di questi.
E’ venuto a mancare ieri lasciando un vuoto incolmabile nel panorama della musica blues.
A Roma, nello storico locale della capitale, Big Mama, era di casa: vi si esibiva regolarmente, trasmettendo a tutti gli insegnamenti ma soprattutto le emozioni del blues.
Leggi tutto»Chiacchierate musicali: intervista a Roberto Ciotti
Ho conosciuto Roberto Ciotti molti anni fa, per essere precisi a Capodanno del 1984 a Calcata, dove lui suonava con il mitico Ginger Baker alla batteria. Ma conoscevo da ancora più tempo il suo ruolo di caposcuola assoluto a Roma e in Italia, almeno da quando lo avevo sentito nel 1978 nell’album dal vivo del concerto per il grande Demetrio Stratos. Lui per primo, in un’epoca in cui (almeno qui in Italia) sembrava esistere solo il rock o il pop, cominciò a battere le difficili strade del blues, sviluppando un livello chitarristico, e in seguito compositivo, di un’eccellenza davvero unica nel panorama del nostro Paese.
Leggi tutto»About William Christopher Handy
- a 18 febbraio 2012
- da Roberta D'Auria
- In About, Blog
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Classe 1873, William Christopher Handy è stato un compositore e musicista blues, oltre che jazz, generalmente conosciuto come il padre del blues. Handy fu senz’altro uno tra i suoi musicisti contemporanei a praticare quello che, solo in seguito, fu chiamato blues. Il paradosso è che Handy non fu il primo a pubblicare questo genere di musica, piuttosto uno dei pochi che fece sì che il delta blues (che all’epoca era una forma musicale di interesse esclusivamente regionale) divenisse una delle forze “trascinatrici” della musica popolare.
Leggi tutto»City of Blues: New York
- a 5 febbraio 2012
- da Mario
- In Blog, City of Blues
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City of Blues: New York
Leggi tutto»About Bonnie Raitt
- a 2 febbraio 2012
- da Roberta D'Auria
- In About, Blog
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Poco fa, sulla nostra pagina Facebook, abbiamo postato un video di Bonnie Ratt e ci sembrava giusto non lasciare un nome, un’artista al caso. Vi proponiamo pertanto questo articolo di approfondimento, una sorta di focus, sempre e solo a sfondo di note e blues.
Classe 1949, è da dire subito che Bonnie Raitt finisce sempre (sola soletta) nelle classifiche dei migliori chitarristi di tutti i tempi, eppure per alcuni rimane ancora una completa sconosciuta. Ciò nonostate l’anno scorso due suoi pezzi siano stati cantati da Adele e Bon Ivver. Ciò nonostante il 3 marzo del 2000 sia stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame.
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