Addio Michael Burks
- a 7 maggio 2012
- da Roberta D'Auria
- In Blog
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Si è spento ieri, all’età di soli 54 anni, il grande del Blues Michael Burks, colpito da un arresto cardiaco presso l’aeroporto internazionale di Atlanta, mentre era di ritorno da un suo tour in Europa, dove la sua musica è davvero apprezzatissima.
Classe 1957, Michael proveniva da una famiglia legata da oltre cento anni alla tradizione blues: suo padre era stato un’artista veramente eccezionale, affiancando per anni gente del calibro di Lightning Hopkins e Sony Boy Williamson.
La musica di Michael non era certo da meno, grande quanto il suo peso, ben 130 chili!
Eventi Blues & Dintorni: Villa Blues 2012
Nell’ambito della nostra rubrica dedicata agli eventi del blues, ci è parso doveroso dare spazio a Festival diciamo minori (ma non per questo di meno importanza), realtà parallele per così dire, che hanno bisogno sicuramente di più sostegno.
Oggetto dell’articolo di questa bella domenica di sole è il Villa Blues Festival, che si svolgerà dal 14 al 17 luglio 2012, nella splendida cornice di Villa Raimondi a Nogara, provincia di Verona.
Leggi tutto»Eventi Blues & Dintorni: Il Banlieues Bleues Festival
Con la primavera arrivano tante novità, anche nel mondo della musica blues. E qui ci si adegua subito!! Abbiamo creato dunque, per il nostro blog, una nuova rubrica, intitolata “Eventi & Dintorni”, che si occuperà di tutte le manifestazioni musicali nostrane e internazionali.
Oggi partiamo dalla Francia. L’evento in oggetto è il Banlieues Bleues Festival, iniziato nella bellissima città di Parigi il 16 marzo, e che si protrarrà fino al 13 aprile. La città, resa ancora più magica e misteriosa da questa incredibile atmosfera musicale, ospita il Festival da ben 29 anni, non a caso il Banlieues Bleues Festival è una delle più rinomate kermesse blues del mondo.
Leggi tutto»RIP Louisiana Red
- a 26 febbraio 2012
- da Roberta D'Auria
- In Blog, Ultime notizie
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Ci sono artisti che hanno tante storie da raccontare: Lousiana Red è uno di questi.
E’ venuto a mancare ieri lasciando un vuoto incolmabile nel panorama della musica blues.
A Roma, nello storico locale della capitale, Big Mama, era di casa: vi si esibiva regolarmente, trasmettendo a tutti gli insegnamenti ma soprattutto le emozioni del blues.
Leggi tutto»Chiacchierate musicali: intervista a Roberto Ciotti
Ho conosciuto Roberto Ciotti molti anni fa, per essere precisi a Capodanno del 1984 a Calcata, dove lui suonava con il mitico Ginger Baker alla batteria. Ma conoscevo da ancora più tempo il suo ruolo di caposcuola assoluto a Roma e in Italia, almeno da quando lo avevo sentito nel 1978 nell’album dal vivo del concerto per il grande Demetrio Stratos. Lui per primo, in un’epoca in cui (almeno qui in Italia) sembrava esistere solo il rock o il pop, cominciò a battere le difficili strade del blues, sviluppando un livello chitarristico, e in seguito compositivo, di un’eccellenza davvero unica nel panorama del nostro Paese.
Leggi tutto»About William Christopher Handy
- a 18 febbraio 2012
- da Roberta D'Auria
- In About, Blog
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Classe 1873, William Christopher Handy è stato un compositore e musicista blues, oltre che jazz, generalmente conosciuto come il padre del blues. Handy fu senz’altro uno tra i suoi musicisti contemporanei a praticare quello che, solo in seguito, fu chiamato blues. Il paradosso è che Handy non fu il primo a pubblicare questo genere di musica, piuttosto uno dei pochi che fece sì che il delta blues (che all’epoca era una forma musicale di interesse esclusivamente regionale) divenisse una delle forze “trascinatrici” della musica popolare.
Leggi tutto»City of Blues: New York
- a 5 febbraio 2012
- da Mario
- In Blog, City of Blues
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City of Blues: New York
Leggi tutto»About Bonnie Raitt
- a 2 febbraio 2012
- da Roberta D'Auria
- In About, Blog
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Poco fa, sulla nostra pagina Facebook, abbiamo postato un video di Bonnie Ratt e ci sembrava giusto non lasciare un nome, un’artista al caso. Vi proponiamo pertanto questo articolo di approfondimento, una sorta di focus, sempre e solo a sfondo di note e blues.
Classe 1949, è da dire subito che Bonnie Raitt finisce sempre (sola soletta) nelle classifiche dei migliori chitarristi di tutti i tempi, eppure per alcuni rimane ancora una completa sconosciuta. Ciò nonostate l’anno scorso due suoi pezzi siano stati cantati da Adele e Bon Ivver. Ciò nonostante il 3 marzo del 2000 sia stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame.
Leggi tutto»The Women of Blues: Deborah Coleman
La lady oggetto della nostra rubrica di oggi è un’artista tutt’ora vivente, rispetto alla maggior parte delle donne di cui ho avuto modo di parlare negli articoli precedenti. Lei è Deborah Coleman. Vale la pena ricordarla in questa nostra rassegna tutta al rosa, dedicata alle artiste più rappresentative della musica blues, perchè Deborah è stata definita uno dei più eccitanti esponenti della scena blues odierna.
Originaria di Portsmouth, in Virginia, classe 1956, Deborah proviene da una famiglia in cui, si può dire, il blues era di casa: suo padre era pianista e i suoi tre fratelli suonano la chitarra. Lei si approccia a quest’ultimo strumento alla straodinaria età di otto anni, ottenendo subito grandissimi risultati. Ma il suo vero e proprio momento arrivò quando vinse il Blues Festval’s National Amateur Talent Search di Charleston.
The Women of Blues: Nina Simone
- a 8 gennaio 2012
- da Roberta D'Auria
- In Blog, The Women of Blues
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Prima di parlare di questa grande artista, che è l’oggetto della nostra rubrica di oggi “The Women of Blues“, è necessario fare una pregunta (per dirla alla spagnola), fondamentale per inquadrare non tanto il personaggio, quanto piuttosto il contesto musicale all’interno del quale Nina fu costretta a muovere i primi passi, o meglio le prime note!
Partiamo subito da un concetto ben definito (ahinoi): nella storia del blues l’importanza delle donne non è stata mai abbastanza riconosciuta. E forse non lo sarà mai. Per quanto queste donne siano state tra i primi artisti afro-americai a incidere e vendere (e sottolineo vendere) migliaia di copie dei loro lavori, per quante esse siano state delle vere e proprie pioniere in quest’ambito, il loro ruolo non sarà mai visto come fondamentale. Eppure le Donne (con la d maiuscola) hanno totalmente tramutato e potenziato questa musica, conferendo al blues uno stile originario e disinvolto, come solo una donna avrebbe potuto fare.
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