City of Blues: New York

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 L’articolo di Mario Donatone 

City of Blues: New York

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City of Blues: Clarksdale

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La nostra rubrica City of Blues ci porta oggi a Clarksdale, capoluogo della contea di Coahoma, situata nel cuore del delta del fiume Mississippi. Vale la pena ricordarla, all’interno di questo nostro itinerario tutto fatto di note, perchè è un luogo quasi senza tempo, dove la gente percepisce ancora sulla pelle il senso profondo del blues. Lo percepisce nella musica, nell’anima, nel lento scorrere dello stesso Mississippi.

Fondata nel 1848 da John Clark è una città di circa 20.000 abitanti, attraversata dal fiume Sunflower, tagliata in due per una via di ferrovia: da un lato si trova una zona principalmente a popolazione bianca, dall’altra una zona nera (dove si trovano i principali juke-joints della città).

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City of Blues: Boston

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Nuova tappa. Nuove emozioni. Sempre e solo a ritmo di musica, ovvio!

Questa volta la nostra rubrica “City of Blues” ci porta sulla Costa Atlantica, precisamente a Boston, città del New England, oltre che centro economico e culturale più importante. Non conta più di mezzo milione di abitanti, che diventano tre e mezzo includendo anche Greater Boston, i dintorni con città satellite.

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City of Blues: Philadelphia

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di Mario Donatone

Philadelphia è una delle città più antiche degli Stati Uniti: tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo fu la città più grande degli Stati Uniti. In quell’epoca vi furono redatte la dichiarazione di Indipendenza (1776) e la costituzione statunitense.

Quando nel 1681 William Penn  fondò Philadephia (in greco antico, Città dell’amore fraterno) lo fece con un preciso piano urbanistico, sperando che la capitale della sua nuova colonia (la Pennsylvania), fondata su principi di libertà e tolleranza religiosa, servisse da modello concreto di questa filosofia. A livello pratico, il progetto seguito da Penn lasciava ampi spazi fra le costruzioni, allo scopo di controllare meglio gli incendi e le epidemie (che all’epoca erano i più gravi problemi delle grandi città come Londra).

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City of Blues: Memphis

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Con la terza tappa della nostra rubrica City of Blues ci spostiamo nello stato del Tennessee. Siamo a Memphis, capoluogo della contea di Shelby, città famosa in tutto il mondo come culla di molti generi musicali americani, tra i quali il nostro amato blues.

Qui ogni storia ha un suo ritmo. E tutto parte da quel fiume che insieme al cotone ha trasportato il lamento blues dei neri.

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City of Blues: Chicago

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Seguendo il nostro filo musicale ci dirigiamo oggi a Chicago, la più grande città dell’Illinois e la terza per popolazione di tutti gli Stati Uniti dopo New York e Los Angeles. Ma soprattutto, nell’ambito del panorama musicale, il centro nevralgico del Blues e anche del Jazz. La città del vento, come molti la definiscono, così azzurra con i suoi grattacieli, le sue strutture architettoniche moderne, le sculture sparse per le piazze e per i parchi.

Già a partire dai primi anni del ’900 la città divenne meta di molti musicisti afro-americani che provenivano dagli stati del sud in cerca di lavoro e di una condizione sociale di gran lunga migliore rispetto alla loro. In questo modo il Blues, caratteristica fondamentale dei musicisti neri del Delta del Mississippi, iniziò ad essere importato in questa grande metropoli industriale creando, col passare degli anni, un vero e proprio Chicago-Style.

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City of Blues: New Orleans

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Quello che tutti sanno di New Orleans è che è la città dove è nato il jazz.

Quello che non tutti sanno, invece, è che New Orleans è alla base di tutta la musica neroamericana.

Intanto, riguardo alle origini, consiglio a tutti  un libro bellissimo,”Ecco i blues” (Really the blues) di Milton Mezzrow, forse la più intensa opera letteraria sull’ambiente e la poetica del primo jazz. Milton “Mezz” Mezzrow fu una pittoresca figura di musicista dalle alterne vicende esistenziali che, in questa sua autobiografia, traccia un affresco appassionato e autentico di un’epoca fondamentale del jazz, quella classica di Louis Armstrong e dei Bix Beiderbecke.

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