City of Blues: New York

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 L’articolo di Mario Donatone 

City of Blues: New York

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City of Blues: Clarksdale

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La nostra rubrica City of Blues ci porta oggi a Clarksdale, capoluogo della contea di Coahoma, situata nel cuore del delta del fiume Mississippi. Vale la pena ricordarla, all’interno di questo nostro itinerario tutto fatto di note, perchè è un luogo quasi senza tempo, dove la gente percepisce ancora sulla pelle il senso profondo del blues. Lo percepisce nella musica, nell’anima, nel lento scorrere dello stesso Mississippi.

Fondata nel 1848 da John Clark è una città di circa 20.000 abitanti, attraversata dal fiume Sunflower, tagliata in due per una via di ferrovia: da un lato si trova una zona principalmente a popolazione bianca, dall’altra una zona nera (dove si trovano i principali juke-joints della città).

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City of Blues: Atlanta

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Cinque ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich e capitale dello stato della Georgia: siamo, questa volta, ad Atlanta, una delle città mito degli States, attraverso le sue diverse esperienze musicali, dal Blues al Rock and Roll.

Spesso però proprio il Blues, in Georgia, è stato messo erroneamente in disparte. Erroneamente ed ingiustamente. Si pensi soltanto che l’Eight-One Theater di Atlanta fece muovere i primi passi a Bessie Smith.

Ad Atlanta, così come in altre città come Memphis, Texas, Chicago si sviluppò soprattutto il country blues che, in realtà, nacque prima del classico blues, nonostante sia stato riconosciuto soltanto dopo: i bluesman di quella zona suonavano, tra l’altro, in condizioni ben più precarie dei loro colleghi del blues classico. Conservavano la chitarra acustica, talvolta l’armonica. Ma non avevano la speranza di ottenere lo stesso successo che i loro colleghi conoscevano nelle metropoli. Soprattutto perchè cantavano forzando un suono nasale talvolta fastidioso. Inoltre (e non era poco) erano tutti maschi.

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